0 In Onde di pensieri

L’importanza delle connessioni • pt.2

Tutto è iniziato salendo in aereo. Destinazione : Puglia. Non sapevo precisamente cosa avrei fatto durante i miei pochi giorni di fuga dalla realtà, ne avevo un’idea sì, molto a grandi linee; ma ho trovato molto di più di quanto mi aspettassi in quella bellissima terra.

Perchè parlo di connessioni attraverso il mio piccolo viaggio di fuga? Perchè a parer mio l’ispirazione, la connessione viene anche da questo, dallo spostamento: dal visitare un luogo nuovo, dal conoscere persone nuove, dal semplice perdersi.

La Puglia è sentire. Chiudi gli occhi, attraversa i suoi paesi, sentirai il suo odore, il suo sapore, la sua voce. Quando scrivono “la Puglia è uno stato d’animo” hanno perfettamente ragione.  Nonostante in questo periodo io mi senta completamente persa dentro, spaesata, senza forze, lì ho sentito una piccola parte di me abbandonata riprendersi un po’ di spazio.

Ho amato questa regione. Ho passato le giornate camminando su questa terra, tra i sassi, la polvere rossa. Accarezzando le sue rocce in mezzo al mare trasparente, assaporando i suoi frutti e ballando tra le sue note.

Ho attraversato la città dei sassi, Matera, in un caldo giorno di sole. Una città dichiarata partimonio mondiale unesco, una città che dimostra la nostra capacità di adattamento all’ambiente e al contesto. Pensavo mentre la attraversavo, tra salite, discese e turisti, che proprio come lei mi adatto facilmente e, proprio come lei sono fatta di livelli e stratificazioni.

Ho letto le poesie di Guido Lupori che ha tappezzato di parole bellissime il borgo sospeso di Polignano, affascinata dalle sue pareti bianche e dal suo mare trasparente che mi ha rubato il cuore. Accarezzando le rocce e immergendomi nell’acqua ho sciolto i nervi e lasciato scivolare tra le onde i capelli ed i pensieri.

E poi Bari vecchia, che mi ha davvero lasciato un pezzo di sè addosso, una di quelle città che puoi sentire sulla pelle, assaporare, ascoltare. Per quanto cerchi di carpirne l’essenza, un’immagine non sarà mai abbastanza. E poi ancora Monopoli, la salsedine che si mescola al profumo del cibo delle case e della pesca. 

Per poi ritornare alla natura, in una masseria, tra mucche da latte, vitellini e mozzarelle. Le esperienza uniche. Ho riscoperto il valore delle tradizioni, la nostra Italia ne è piena eppure piano piano le stiamo lasciando dietro di noi. Le tradizioni sono ispirazione. Ho riscoperto il valore della comunità, del voler valorizzare la propria terra e i propri abitanti. Perchè essere costretti a lasciare una terra che amiamo perchè non abbiamo possibilità di portare alla luce le nostre capacità? No. Aiutiamoci. Aiutiamo ad aiutarci.

Non voglio parlarvi solo della terra, ma anche dalle persone. Inizierò da lei : Mariangela. Fotografa pugliese che mi ha ospitata nella sua casa, si è raccontata, facendomi conoscere molte cose del suo amato territorio. Orgogliosa del paese in cui è nata e cresciuta, mi ha ispirata. Raccontandomi le tradizione e la sua voglia di comunità e connessione l’ho sentita molto vicina alle mie idee, alla mia idea di fotografia, di questo lavoro. Spesso e volentieri tra fotografi ci si scontra, si tende a competere e non a condividere. Mariangela come me, crede nella condivisione delle conoscenze, della tecnica, delle idee. Crede nella crescita reciproca e nel collaborare per rendere le cose più belle non solo a livello fotografico, ma soprattutto umano.

Molti credono che tradizione e creatività siano concetti in contrapposizione, invece sono realtà che si alimentano l’una con l’altra, realtà che si alimentano dando forma al futuro. Diamo importanza alle nostre radici, a ciò che siamo, da dove veniamo. Diamo importanza all’arte che scorre in tutta la nostra penisola, traiamo ispirazione da essa.

Risaltare il proprio territorio attraverso l’arte. Quello che fa Giuseppe Vittore, artista scultore e non solo, realizza sculture meravigliose intagliando il legno d’ulivo della sua terra. è stato un vero piacere per me conoscerlo, ammirare i suoi lavori, vedere quanta creatività si nasconde, mentre meriterebbe invece di emergere.

Voglio parlarvi anche di due miei ciceroni speciali, Teresa e Marco, che assieme sono Kabum. Loro due sono innovazione, non mi viene un’altra parola. Sono fiumi in piena di creatività e talento da valorizzare. Assieme sono un team prezioso, sono arte. Andate a curiosare i loro lavori, scopriteli, non ve ne pentirete. Ammiro molto la loro creatività, ammiro il loro spirito di iniziativa e l’investire su loro stessi giorno per giorno, progettare e puntare all’obiettivo. Ammiro la loro curiosità e la loro intraprendenza. Non sono solo artisti meravigliosi, ma anche persone di cuore.

Il ritorno da questo viaggio mi spaventava molto, ma sono tornata carica di ispirazione per il mio lavoro e i miei progetti; carica di sensazioni, di parole e immagini meravigliose. Non posso che ringraziare. Spostatevi, vivete i luoghi che visitate alla radice, conoscete i suoi abitanti, raccogliete tutto quello che riceverete e portatelo con voi. Costudite il vostro bagaglio come fosse l’oggetto più prezioso che possedete e riversatelo in voi stessi, nel vostro lavoro, nella vostra vita. Viaggiate e fatene buon uso.

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