Browsing Tag

Deborah Brugnera

0 In Lifestyle

Ritratto emozionale Pordenone | Elena

Vincent Van Gogh, tra le tante stranezze, mangiava anche pittura gialla, direttamente dai tubetti che acquistava, perchè credeva che il giallo avrebbe portato la felicità dentro di lui. Gli davano del pazzo, dello stupido a mangiare i colori, perchè i colori erano tossici; per non parlare del fatto che mangiarli non aveva ovviamente nessuna influenza sulla felicità di una persona. Ma io non sono mai stata d’accordo. Sono sicura che se tu fossi così infelice da credere che persino l’idea più assurda potrebbe funzionare, come pitturarti le pareti interne degli organi di giallo, allora ci proveresti, perchè c’è quella possibilità, seppur minima che questo migliori le cose. Ognuno ha la sua pittura gialla.

Continua →
0 In Matrimoni

Matrimonio Villa Varda • Patrizia + Simone

Un matrimonio nella splendida cornice di Villa Varda a Brugnera (PN) quello di Patrizia e Simone.

Una bella giornata di giugno, un prato verde, una teepee di bamboo bianco, i parenti e gli amici più stretti. Sfogliavo le foto scattate alla ricerca di quella che sarebbe stata l’anteprima che avrei pubblicato, pensando alla caption che avrei scritto e ho pensato a questo: “Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano”. Sicuramente lo avrete pensato anche voi, almeno una volta, quella frase, il “forse eravamo destinati a incontrarci”, io credo ci siano persone realmente destinate a far parte l’uno dell’altro vita dell’altra, magari non necessariamente per sempre, ma il cui ricordo ce lo porteremo addosso indelebile come un profumo che ormai si è mescolato a quello della nostra pelle e non si laverà più via.

Continua →
0 In Lifestyle

“SULLA MIA PELLE” • progetto fotografico emozionale

Lo scorso Dicembre un artista mi parlò di un bando di un concorso, aperto a tutte le arti, “dovresti partecipare anche tu”, mi disse. Curiosa andai a leggere il papirone di questo bando, fu molto interessante, ma la deadline per me era veramente troppo strettacosì, decisi di non partecipare.

La tematica trattata era però così bella che me la immaginavo già sotto forma di immagini. Si parlava di pelle, della nostra pelle, di come sia la mappa di noi stessi. Contiene tutti i dettagli che ci rendono unici, tutti i nostri nei, le noste cicatrici, oppure ancora, porta con sè tutti i disegni indelebili che le abbiamo regalato.

Continua →
Privacy Policy Cookie Policy