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Vita in quarantena | Mi prometti che quando tutto sarà finito mi porti a ballare?

quarantena covid 19 italia fotografa treviso Deborah Brugnera fotografo veneto

Vita in quarantena | All’inizio sembrava surreale, siamo stati catapultati dall’oggi al domani in una situazione sconosciuta che ha cambiato le nostre vite, le nostre abitudini, per alcuni di più per altri di meno, ma in entrambi i casi credo che tutti stiamo vivendo un turbinio di emozioni continuo.

Personalmente sono già due settimane che rimango chiusa in casa, mancano altri 17 giorni al 3 Aprile, ma dubito fortemente che la “normalità” riprenda quel giorno, credo ci aspettino altre giornate da trascorrere in casa e, proprio per questo, mi sento di scrivere, di dire una cosa importante, dobbiamo mantenere lucidità mentale in questo periodo, non dobbiamo farci trascinare da quello che sta succedendo, dai numeri, dalle notizie tragiche e dalle bufale nel web. Dobbiamo invece utilizzare questo tempo per ritrovare qualcosa di importante come il silenzio, come il rallentare che spesso abbiamo cercato, riscoprirci o ritrovarci.

Il virus mi fa paura sì, ma mi fa ancora più paura vedere la perdita di controllo delle persone, leggere i commenti incattiviti, maleducati, vedere persone trasformarsi in cecchini, urlarsi addosso per un nonnulla. Non perdete il controllo, rimanete focalizzati.

Ritroviamo la voglia di amare. Ritoviamo la voglia di amare il prossimo, ritroviamo lo spirito di collettività e non con un flash mob o con l’accensione di una candela fuori in terrazzo, ma seguendo le regole, stando a casa nonostante quello che vorremo fare noi singoli. Pensiamo alla collettività.

Mi permetto di darvi dei consigli di “sopravvivenza” a questa vita in quarantena (o per lo meno di quello che io sto cercando di fare per mantenere una discreta sanità mentale) :

Non continuate a guardare le notizie, non entrate nella spirale delle fake news, della vitamina C e della suola delle scarpe, non controllate i numeri in continuazione. Così portate in voi solo una cosa, l’ansia. Va bene essere aggiornati ma fatelo un giorno sì, un giorno no, datevi tregua.

Organizzatevi la giornata. Siamo bloccati in casa è vero, ma e allora? Scanditela ugualmente. Sveglia, caffè, truccatevi, fatevi belle o fatevi la barba se siete degli ometti. Vestitevi, non state in pigiama. Sembrano banalità ma tirano su l’umore. Fatevi una to do list anche se sono piccole cose semplici.

Buone abitudini. Continuate a fare esercizio fisico se lo facevate già prima e, se non lo facevate, beh questo è il momento giusto per iniziare! Tramite i social trovate vari allenamenti da fare comodamente a casa, io per esempio ho seguito gli allenamenti di Lara (vi farà sudare ed è un’ottima motivatrice anche a distanza!). Oppure seguite le dirette di yoga o meditate. Corpo e mente hanno bisogno di andare di pari passo, ricordatelo. E mi raccomando bevete ! Bevete tanto! (Per i miei amici veneti e compaesani, non solo alcol, ma anche tanta acqua).

Ritrovate la passione. Arte, cucina, scrittura,lettura…c’è qualcosa che vi piaceva fare e non avete mai avuto il tempo per farlo? Ora è quel momento. Sfruttatelo. Se già navigavate nel mare artistico sfruttate l’occasione per tirarne fuori qualcosa di buono. Nei periodi di cambiamento a volte esce il meglio di noi. Se cercate l’ispirazione anche lì i social sono pronti a offrirvi innumerevoli progetti da seguire. Io stessa vi ho invitati a realizzare degli autoritratti.

• Coltivate i rapporti sinceri. In quarantena chi ci cerca per vedere se stiamo bene, chi condivide con noi le piccole gioie o dispiaceri della giornata, va tenuto stretto. Non è facile. Personalmente vi invidio, famiglie, conviventi, chiunque abbia qualcuno fisicamente vicino…ma non bisogna lasciarsi abbattere. Siamo nel 2020 ed esistono i mezzi per farci sentire vicini anche se non possiamo toccarci. L’uomo ha bisogno di vita sociale e allora coltiviamola anche a distanza, abbracciamo le vere connessioni, quelle che ci danno forza. Scrivete lettere, anche se non le spedirete mai, dite quello che volete dire alle persone che amate.

Godetevi il dolce far niente. Non sentitevi in colpa se per un giorno volete rimanere in divano a guardare serie tv, film, mangiare schifezze e stare in pigiama. Non aver voglia di far nulla ci sta! Non sentitevi in colpa per questo. Se per un giorno non siete positivi e avete voglia di piangere, va bene. L’importante è che non sia così per un mese intero.

Chiedete aiuto. Non siamo tutti uguali e, come ho scritto in un altro punto, mente e corpo devono andare di pari passo. Se state male, chiedete aiuto. Non è una situazione facile, specie per chi come me la sta affrontando in solitudine. Affidatevi a qualcuno di competente, io vi lascio un numero, ma voi cercatene anche nella vostra zona, sicuramente ci saranno dei numeri o iniziative d’ascolto e d’aiuto. SOS ASPIC ASCOLTA – sostegno psicologico gratuito attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00 (sms o whatsapp 24/24) 3201941125.

Direi che ho finito, un post lunghissimo, ma spero che lo apprezzerete. Cercate di godervi questo momento, godetevi la lentezza, il silenzio, ascoltatevi e re-imparate ad amare il prossimo, ricostruite il vostro senso di collettività. Forse da questa situazione ne usciremo con più coscienza, forse questo è un tempo che ci è stato “regalato” per riflettere.

E quando tutto questo sarà finito, mi prometti che mi porterai a ballare?

quarantena covid 19 italia fotografa treviso Deborah Brugnera fotografo veneto

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Matrimonio Cà Milone | Marta + Giulio

matrimonio cà milone san pietro di feletto conegliano treviso veneto

Un matrimonio nella cornice di Cà Milone per Marta e Giulio, ma non solo, il giorno precedente anche le meravigliose colline di Tarzo sono state testimoni del loro amore.

Marta e Giulio sono una di quelle coppie che avrei voluto aver il tempo per conoscere meglio, sono state tente le cose che mi hanno colpito del loro giorno speciale, fatto di semplicità, promesse e piccoli dettagli alternativi.

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Lago Morto Vittorio Veneto | Rossella

lago morto vittorio veneto treviso ritratto emozionale Deborah Brugnera

Il Lago Morto di Vittorio Veneto, per quanto non abbia un nome così allegro, lo so, è per me un luogo molto speciale.

Era estate, non ricordo esattamente se avevo 18 anni o 19, ma non è importante, mia zia mi portò qui. Non era un periodo bello della mia vita…in questo luogo non c’ero mai stata, nemmeno ne conoscevo l’esistenza. Ho una foto di quel giorno, magra magra, con la mia piccola cuginetta tra le braccia. Questo luogo mi ha subito trasmesso pace, tranquillità, è come se per un attimo mi fossi ricongiunta a me stessa e mi fossi detta, “Ehi! Che stai combinando? Così non va”.

I laghi hanno questo magico potere di ricongiungerci a noi stessi, hanno quella strana magia che porta pace interiore e, mentre ne guardi l’orizzonte e ci immergi i piedi, ti lasci accarezzare dal vento, ti lasci guardare dentro.

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Ritratto emozionale Pordenone | Elena

Vincent Van Gogh, tra le tante stranezze, mangiava anche pittura gialla, direttamente dai tubetti che acquistava, perchè credeva che il giallo avrebbe portato la felicità dentro di lui. Gli davano del pazzo, dello stupido a mangiare i colori, perchè i colori erano tossici; per non parlare del fatto che mangiarli non aveva ovviamente nessuna influenza sulla felicità di una persona. Ma io non sono mai stata d’accordo. Sono sicura che se tu fossi così infelice da credere che persino l’idea più assurda potrebbe funzionare, come pitturarti le pareti interne degli organi di giallo, allora ci proveresti, perchè c’è quella possibilità, seppur minima che questo migliori le cose. Ognuno ha la sua pittura gialla.

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Tiziana • Artista dell’hennè

Foto di Branding

Tiziana (TiziHanàn Mehndi) è un’artista dell’hennè. Realizza dei meravigliosi tatuaggi che, in realtà, vengono definiti proprio con il termine “mehndi” che Tiziana ha incorporato nel suo nome d’arte. Quest’arte nata in India, è una forma di abbellimento del corpo femminile per occasioni importanti, come il matrimonio; utilizzata oggi non solo in India ma anche in Medio Oriente o Africa. L’origine di quest’arte è molto antica ed oltre alla componente estetica, vi era un’importante valenza simbolica; le decorazioni, infatti, servivano a mostrare la luce interiore dell’anima sulla pelle (proprio per questo alcuni motivi molto tradizionali sono quelli legati al sole).

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